Il Battello a Vapore

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Nonno Tano e la casa delle streghe

Nonno Tano e la casa delle streghe Anche Nonno Tano ha una mamma! È la bisnonna Santina, ha novantatré anni ed è appena arrivata a casa dei nonni. Per Sara, Elisa e Paolo è un piacere ascoltare la sua voce, quando una sera comincia a raccontare di quando, da bambina, insieme a suo fratello Gaspare è entrata nella Casa dei Falchi. Lì vivevano quattro streghe, Tersa, Serena, Candida e Lucente, vittime di una maledizione. Sarebbe stato proprio Gaspare a liberarle dall’incantesimo, con la sola forza di un bacio. È pura fantasia? Nonno Tano dice che agli anziani capita di mescolare, nel ricordo, cose accadute e cose pensate. Ma le sorprese non sono finite! Il Nonno ha intenzione di portare i suoi nipotini a Siculiana, sulla spiaggia della Salsa. Tra tuffi, nuotate e castelli di sabbia, il pomeriggio trascorre velocemente ma al rientro Sara, Elisa e Paolo continuano a pensare al racconto di Santina. Non resta che andare a visitare la famosa Casa dei Falchi e scoprire chi ci abita…

La timida Timmi

La timida Timmi Per fortuna il primo giorno di scuola della terza elementare è più facile del primo giorno della seconda e molto più facile del primissimo giorno di scuola. Ma è pur sempre un primo giorno e per i timidi, come Timmi, è un bel problema. Nella sua classe, la III B, c’è anche Febbry, che è ancora più timida di Timmi, e Linda che ha nostalgia del suo Brasile, dove quando parla nessuno la prende in giro. Poi c’è Paolo Quasipicasso, che disegna sempre, e Giorgio il grande, il più alto della classe. Miryam con la ipsilon è molto fine e adora suonare il pianoforte, mentre a quell’antipatica di Smorfy non piace niente, nemmeno la pizza. Rosì di sera bel tempo si spera ha i capelli rossi come un cestino di fragole e adora il Natale. Poi ci sono i maestri. La maestra Surgelata che non si commuove nemmeno davanti alle lagne di Grigia la Lagna, il maestro Più che distratto che non ti vede proprio e la dolcissima maestra Violetta che a San Valentino scrive biglietti a tutti coloro che si sentono soli. La scuola è cominciata e i mesi scorrono veloci. Chissà se prima della fine dell’anno scolastico Timmi riuscirà a conoscere Rosso, quel grazioso bambino della III C che le fa girare la testa?

Sognando l’India

Sognando l’India Khurshid, in India, significa “sole” ed è il nome di un bambino che si è appena trasferito in Italia. Anche qui ci sono tanti bambini, però, sono diversi. I bambini italiani hanno il tanti giochi, mentre Khurshid, in India, aveva un albero di mango su cui si arrampicava sempre; in Italia portano lo zaino sulle spalle e vanno a scuola, niente fieno sulla testa e neppure lavoro nei campi. Sia in India che in Italia, però, ci sono le fiabe: ognuno ha una fiaba da raccontare e Khurshid ne ricorda tantissime. In Italia non si corre a piedi nudi per la strada, le case sono di cemento, al posto delle moschee ci sono le chiese. Khurshid ha lasciato la sua terra, ora ha una mamma che sembra una strega spettinata e un papà che quando sorride mostra denti da vampiro, la mamma non sa cucinare piatti indiani e il papà non sa arrampicarsi sugli alberi, ma entrambi sanno ascoltare. Ascoltano le fiabe, i ricordi, i racconti del loro bimbo e, in cambio, regalano l’amore. Un amore che rasserena e che unisce l’Italia all’India di Khurshid.

Orchi balli incantesimi

Orchi balli incantesimi La nonna di Cappuccetto Rosso ha deciso di sposarsi con il principe Azzurro che si aggira nel bosco in compagnia di un lupo grigio. Ma cè un’altra Cappuccetto Rosso che sta bussando alla porta della sua nonna; chi le apre? Un minaccioso lupo pronto a mangiarla in un sol boccone! Cenerentola, intanto, si è innamorata di un contadino ed ha educatamente declinato la proposta di matrimonio del re. Cosa dire del povero Pollicino e dei suoi fratelli, abbandonati da mamma e papà? L’Orco è sulle loro tracce e minaccia di mangiarseli per cena. Ma se i sette fratellini si innamorassero delle sette orchessine , nascerebbero tanti bei bambini! Non prima, però, di aver rubato gli Stivali delle Sette Leghe all’Orco malvagio. Anche Biancaneve ha incontrato sette nuovi amici. Sono i nanetti minatori che vogliono aiutare il medico Azzurro a risvegliarsi dopo aver mangiato la mela avvelenata. Ma chi sarà quell’uomo alto e magro, con un mantello mezzo rosso e mezzo giallo che suona il piffero per le vie di Hamelin? La città è invasa dai topi, e il pifferaio ha promesso di aiutare il sindaco a liberarsi di loro. Chissà se, alla fine, vivranno tutti felici e contenti?
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