Catalogo Guida » Tutti i libri Da 9 anni
Mio fratello viene da lontano
Africa. Davanti alla capanna di Ketu, ci sono tante cose rotonde: patate, zucche, ceste e mamme. Papà, però, è lontano. Forse tornerà dopo la stagione delle piogge. Milano. Davanti alla casa di Peppinoci sono strade, cemento e la sua mamma guida un taxi. Papà Maurizio fa il fotografo e porta il mondo in viaggio. Ketu e Maurizio si sono incontrati, una volta. Che strano, un fotografo bianco gli aveva regalato una maglietta nuova con la promessa che si sarebbero rivisti. Ketu vorrebbe essere adottato a distanza da un papà come Maurizio; Maurizio vorrebbe che Ketu e Peppino si incontrassero, almeno una volta, per scoprire quanto si somigliano. E-mail da Milano, bigliettini e messaggi ma soprattutto pensieri. Quando l’amicizia, la fratellanza e il rispetto uniscono oltre ogni confine geografico.
La magica estate delle sorelle Penderwick
Anche se la casa sulla spiaggia che erano soliti affittare nei mesi estivi è stata venduta, niente può far rinunciare alle sorelle Penderwick di andare in vacanza! Rosalind la più posata, Skye la vivace, Jean la scrittrice e la piccola Batty sono dirette al Cottage di Villa Arundel, in compagnia di papà e dell’inseparabile cane Bracco. È impossibile sfuggire al fascino di questa villa di pietra grigia con torri, torrette, balconcini e terrazzi che si affacciano su uno splendido giardino all’italiana. Così i Penderwick fanno amicizia con il giardiniere, il contadino, la cuoca e per finire con il simpatico Jeffrey figlio della Signora Tifton, la temibile padrona di casa dallo sguardo di ghiaccio. Tra ragazzine che si intrufolano nelle siepi, si nascondono nelle anfore e si arrampicano alle finestre, i pomeriggi trascorrono all’insegna dell’allegria e della spensieratezza. Mentre le ragazze mantengono vivo il ricordo della loro mamma, morta da tempo, Jeffrey, che non ha mai conosciuto suo padre, fa una sorprendente scoperta. La Signora Tifton non solo ha intenzione di sposare l’affascinante Daxter, un ricco uomo senza scrupoli, ma è decisa ad iscrivere Jeffrey all’Accademia Militare. La situazione è critica. Bisogna subito indire una ASMP, Assemblea delle Sorelle Maggiori Penderwick. Riusciranno a boicottare il piano della Signora Tifton prima di dire addio ai passaggi segreti, al caro Jeffrey e a questa indimenticabile estate?
L'enigma di Domizia
Dal rifugio di Domizia proviene un rumore metallico. È la voce di Claudio Respighi, che, grazie al suo computer in grado di trasportare indietro nel tempo, la osserva dal 2030. Roma 786. Domizio Annio Scriboniano, consigliere dell’imperatore, nonché padre di Domizia, è vittima di un complotto: dovrà accettare la separazione dalla moglie, per incomprensibili ragioni di Stato, altrimenti verrà accusato di tradimento. Artefice del complotto è Seiano, Prefetto dell’Imperatore e acerrimo nemico di Annio. Chi aiuterà Domizia a salvare le sorti della sua famiglia? Grazie al coraggioso Prisco, al caro amico Veniano e alla schiava Nerina, fuggita dal palazzo di Seiano, i ragazzi mettono a punto un piano guidato da Claudio che, dal presente, fornisce informazioni utili tratte dai suoi studi sulla storia della Roma Antica. Intanto Seiano assolda Varantide, il padre di Nerina, come sicario per uccidere Domizio in cambio della libertà, e Domizia viene accusata di magia per le sue conoscenze sul futuro. La situazione precipita. Chissà se Claudio potrà aiutarli?
La macchia nera
Quel sabato due carabinieri erano arrivati proprio all’ora di pranzo, portandosi via papà sotto gli occhi impotenti di tutta la famiglia. Dante aveva ricacciato indietro le lacrime; papà era stato arrestato e Dante non capiva il perché; si trattava sicuramente di un errore. All’edicola del paese una locandina diceva a caratteri cubitali: “Arresto in paese per traffico d’armi”. Il nome di papà era finito sui giornali, e le cose scritte sembrano più vere della stessa verità. In paese tutti cominciano a guardare la famiglia di Dante con occhi diversi: la mamma è costretta a cercare un lavoro, mentre Dante sente crescere dentro un rancore nei confronti di papà, soprattutto quando, in classe, sparisce la busta con i soldi raccolti per la Croce Rossa, e i sospetti ricadono inevitabilmente su di lui. Così mentre i compagni cercano di aiutarlo a discolparsi, papà scrive dal carcere lettere che Dante si rifiuta di leggere. In casa una volta c’era un modo per appianare tutto con serenità: una parola, un semplice gesto. Questa chiave era andata persa quel sabato, e Dante cosa aveva fatto? Si era limitato a guardare solo la macchia nera che si era posata su suo padre. Forse per questo Dante non trova più la chiave, per via di quel nero che non gli lascia vedere più niente.